Il NO che cambiò l’Italia
I diritti dal referendum sul divorzio a oggi

A cura di Lorenzo Cabulliese e Samuele Moccia

«Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva.» Così cinquant’anni fa Amintore Fanfani, segretario della Democrazia Cristiana, tuonava profeticamente invocando l’abrogazione del divorzio. È il 13 maggio 1974 il giorno in cui l’Italia si scopre un Paese diverso: più libero, consapevole della necessità di difendere i propri diritti e di impegnarsi in prima persona. Da quel primo storico referendum si apre un percorso lungo cinquant’anni fatto di conquiste, conflitti e trasformazioni: l’aborto, la legge sul cambio di sesso, le unioni civili, fino a questioni ancora aperte come il fine vita, la gestazione per altri e i nuovi modelli familiari.

Il NO che cambiò l’Italia, edito da Biblion Edizioni, frutto del progetto della Fondazione Salvemini La stagione dei diritti. L’Italia a cinquant’anni dal referendum sul divorzio, è un volume che raccoglie voci e sguardi diversi – storico, sociologico, filosofico, giuridico e militante – che, come tessere di un mosaico variegato, raccontano per temi i diritti civili, restituendo uno sguardo trasversale su un percorso che ha attraversato e continuerà ad attraversare le generazioni.

I curatori Lorenzo Cabulliese e Samuele Moccia in dialogo con Ludovica Poli (UniTo) e Giulia Ricci (giornalista de La Stampa).

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13 maggio 2026
18:15
Biblioteca Polo del ‘900