
WINTER SCHOOL CAOS
Gli sguardi della storia sul disordine globale
Con la sua quarta edizione torna la winter school del Polo del ‘900.
CAOS. Gli sguardi della storia sul disordine globale propone tre giorni di attività laboratoriali incentrate sull’approfondimento in chiave storica del concetto di disordine globale.
Rivolta a giovani tra i 18 e 29 anni, prevede un palinsesto di 27 laboratori con contributi dal mondo dell’università e della ricerca, del giornalismo, della divulgazione, dell’arte e dell’attivismo.
Il programma esplora criticamente e con uno sguardo globale l’evoluzione delle relazioni politiche ed economiche mondiali dal secondo dopoguerra ad oggi, la crisi delle democrazie e del diritto internazionale, il moltiplicarsi dei conflitti, la crescente instabilità socio-economica ed ambientale, i concetti e le categorie che possono orientare la lettura del presente.
Focus di questa edizione sarà la riflessione sul triennio 1946-1948 come momento fondamentale di definizione dell’ordine politico ed economico post-bellico internazionale.
Partendo dall’analisi storica e comparativa di quel triennio la winter school vuole offrire spunti di riflessione che permettano di comprendere l’oggi e il domani.
Lo sguardo storico, anche su fenomeni di attualità, rappresenta un collante e un elemento di continuità tra i laboratori.
Studi all’università?
Verifica sul sito se puoi ottenere il riconoscimento di 3 CFU previa la frequenza dell’intera winter school (altri requisiti possono essere richiesti dai singoli Corsi di studio).
Le iscrizioni sono aperte dal 15 settembre al 31 ottobre, vai sul sito wintercaos.eu per scoprire il programma è iscriverti.
CAOS è un progetto del Polo del ‘900 a cura della Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e dell’Associazione culturale Vera Nocentini.
In collaborazione con: Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, Centro Einstein di Studi Internazionali, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Fondazione Carlo Donat-Cattin, Istoreto, Ismel, Fondazione Goria, Archivio Cinema Impresa, Centro studi Primo Levi.